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martedì 21 Lug 2026

La Provincia consegna le strutture agli istituti Lener e Ferraris-Buccini: spazi moderni, accessibili e aperti al territorio oltre l’orario scolastico

Due palestre nuove, settecentotrenta metri quadrati l’una, nove metri di altezza: numeri che parlano chiaro. Ma dietro i numeri c’è una scelta precisa, quella di investire sui giovani e sul territorio. La Provincia di Caserta consegna due strutture all’avanguardia agli istituti “Lener” e “Ferraris-Buccini”, e non è solo una questione di cemento armato. È un segnale concreto, che arriva dritto al cuore di Marcianise. Il presidente Anacleto Colombiano ha tagliato il nastro: due inaugurazioni, un unico messaggio. Queste palestre non sono semplicemente di più. Sono diverse. Progettate per durare, finanziate dal PNRR, realizzate con standard che finalmente mettono al centro chi le userà. Spogliatoi completi, docce efficienti, infermeria, tribune per novantasei posti con spazi dedicati alla disabilità. Nessun dettaglio lasciato al caso.

L’accessibilità qui non è una voce di capitolato: è un percorso tracciato, ovunque. La vera svolta? Gli ingressi indipendenti. Tradotto: quando suona l’ultima campanella, la scuola non chiude. Le palestre restano aperte, fruibili dalle associazioni sportive locali. Scuola e comunità smettono di essere due mondi separati. Diventano un ecosistema. Colombiano ha chiarito il punto: queste strutture non devono servire solo agli studenti, ma funzionare come veri presidi sociali, aperti al territorio. Lo sport come collante, l’educazione che travalica l’orario delle lezioni. Dietro l’inaugurazione c’è una macchina che ha funzionato. I dirigenti scolastici Antonio Amendola e Domenico Caroprese, lo staff tecnico della Provincia guidato da Paolo Madonna, i dirigenti Gerardo Palmieri e Teresa Ricciardiello. Una squadra che ha portato a termine opere avviate prima, dimostrando una cosa semplice: quando la continuità amministrativa funziona, i risultati si vedono.

Eccome. Ora tocca a chi queste palestre le vivrà. Ragazzi, squadre, atleti, cittadini. Marcianise guadagna due centri di aggregazione potenti, moderni, sicuri. In un’epoca di giovani isolati e spazi che chiudono, aprire è già una rivoluzione. Il sipario sull’inaugurazione è calato. Ma l’attività è appena iniziata. E il rumore dei palloni su questi nuovi parquet sarà la colonna sonora di una comunità che ha scelto di ripartire dallo sport. Senza giri di parole.

Giacinto Russo Pepe