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martedì 21 Lug 2026

Controlli della Guardia Costiera e focolaio infettivo in espansione. Coldiretti: “Nessun pericolo da prodotti agricoli, evitare allarmismi”

Caserta, mare e tavola sotto la lente d’ingrandimento. La Guardia Costiera di Castel Volturno ha sequestrato più di dieci chilogrammi di frutti di mare e prodotti ittici: etichettatura assente, conservazione in acqua non conforme, norme sanitarie disattese. Non cavilli burocratici. Questioni di salute pubblica. Mentre i controlli proseguono senza sosta, un altro fronte tiene banco: l’epatite A. Il virus si trasmette per via oro-fecale, attraverso alimenti e acque contaminate, e la Campania resta in stato di vigilanza attiva. Napoli, Caserta, Salerno, Avellino, Benevento: i numeri oscillano, ma l’attenzione istituzionale non cala di un grado. Ora il Lazio segnala altri casi nella provincia di Latina, alcuni ricoverati in condizioni stabili.

Prevenzione, igiene accurata, vaccinazione: le armi a disposizione dei cittadini. Il periodo di incubazione varia tra due e sette settimane. Sintomi iniziali: nausea, vomito, stanchezza, perdita di appetito. Poi, nei casi più evidenti, ittero, urine scure, feci chiare, dolori addominali. Nei bambini, spesso, l’infezione resta silente, asintomatica. Non esiste terapia farmacologica specifica: nella maggior parte dei casi l’organismo elimina il virus spontaneamente. Per questo la prevenzione conta più di ogni cura. Frutti di mare crudi? Solo se certificati, bollini sanitari in regola, provenienza tracciata. La zuppa di cozze pasquale non fa paura se cotta correttamente.

Coldiretti frena con forza gli allarmismi ingiustificati: frutta, verdura, frutti di bosco sono sicuri, controlli quotidiani lo confermano. Nessun legame scientificamente dimostrato tra contagi e prodotti agricoli locali. Eppure il mercato trema, la percezione del rischio pesa. Le fragole casertane, eccellenza riconosciuta tra Parete, Casal di Principe, Villa Literno, San Marcellino, rischiano di restare invendute. Export verso Svizzera, Germania, Austria in bilico. La campagna, iniziata a febbraio e destinata a fine maggio, registra un brusco rallentamento. Le aziende gestiscono eccedenze, nonostante prodotti sicuri, tracciati, sottoposti a rigidi controlli. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Caserta indaga: serve chiarezza epidemiologica sulla catena di trasmissione. Intanto, la Guardia Costiera ribadisce: sicurezza alimentare priorità assoluta. Controlli continueranno nei prossimi giorni. Per tutelare i consumatori. Per garantire qualità sul mercato. Il messaggio è semplice, diretto: pretendete i bollini, chiedete la provenienza, cuocete bene.

La legalità si costruisce anche a tavola, con scelte consapevoli. Mentre la Procura e i Nas di Napoli verificano le origini dei contagi, ipotesi al momento contro ignoti per commercio di alimenti pericolosi, resta fermo un principio: informazione corretta, basata su dati, non panico. I frutti di mare sequestrati a Castel Volturno raccontano una storia di controlli necessari, non di caccia alle streghe. L’epatite A ricorda che la salute dipende da pratiche igieniche corrette. Il territorio casertano, tra agricoltura d’eccellenza e tradizione ittica radicata, merita tutela doppia: sanitaria ed economica. Senza isterie mediatiche, senza sottovalutazioni pericolose. Solo rigore scientifico, trasparenza istituzionale, responsabilità condivisa. Perché mangiare bene è un diritto. E proteggere chi produce con onestà, un dovere civico. I controlli proseguono. La comunità resta vigile, unita.

Giacinto Russo Pepe